Raccolta Pareri

Raccolta di pareri espressi da questo Dipartimento in materia di Enti locali.

 

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Parere
7 Maggio 2019
Territorio e autonomie locali

Diritto di accesso dei consiglieri “da remoto”. Con decisione n.545 del 4.04.2019 il T.A.R. Campania ha confermato il diritto del consigliere comunale all’accesso anche da remoto al protocollo informatico dell’Ente.

Parere
7 Maggio 2019
Territorio e autonomie locali

Qualora sia fatta richiesta di convocazione del Consiglio comunale da parte di un quinto dei consiglieri comunali per esaminare un argomento già trattato in precedenza dall’assemblea, il Presidente del Consiglio dovrà attenersi alla vigente disciplina regolamentare, spettando al potere “sovrano” dell’assemblea decidere, in via pregiudiziale, sull’ammissibilità della discussione degli argomenti inseriti nell’ordine del giorno.

Parere
7 Maggio 2019
Territorio e autonomie locali

Il comma 137 della legge n. 56/14 dispone che “nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%, con arrotondamento aritmetico”.
La scrivente amministrazione, già con circolare n.6508 del 24.4.2014, ha precisato che nel calcolo degli assessori, a garanzia della rappresentanza di genere, debba essere incluso anche il sindaco.

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7 Maggio 2019
Territorio e autonomie locali

Le commissioni consiliari previste dall’articolo 38, comma 6, del decreto legislativo n. 267/00, una volta istituite sulla base di una facoltativa previsione statutaria, sono disciplinate dal regolamento comunale con l’unico limite, posto dal legislatore, riguardante il rispetto del criterio proporzionale nella composizione. Non sembra coerente con il dettato legislativo una norma regolamentare che conferisca al Presidente il potere di nominare i commissari effettuando le relative sostituzioni.

Parere
7 Maggio 2019
Territorio e autonomie locali

La materia concernente le commissioni consiliari è demandata allo statuto e al regolamento del consiglio nell'ambito della propria autonomia funzionale ed organizzativa. La normativa regolamentare che preveda che la richiesta di istituzione di una commissione di inchiesta sia sottoscritta da almeno un terzo dei consiglieri in carica non sembra essere irrispettosa del principio della tutela delle minoranze.

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3 Maggio 2019
Territorio e autonomie locali

Diritto dei consiglieri di presentare proposte di modifica allo statuto comunale. Al fine di consentire il pieno svolgimento dello ius ad ufficium del consigliere con specifico riferimento all’esercizio del diritto di iniziativa deliberativa, è necessario che l’eventuale dichiarazione di inammissibilità delle proposte formulate dal singolo consigliere sia motivata in base ai pareri prescritti dalle norme regolamentari che l’ente si è dato.

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3 Maggio 2019
Territorio e autonomie locali

Revoca Presidente del consiglio. Come ritenuto, tra gli altri, dal T.A.R. Puglia – Lecce, con sentenza n.528/2014, “la giurisprudenza ha chiarito che la figura del Presidente del consiglio .... è posta a garanzia del corretto funzionamento di detto organo e della corretta dialettica tra maggioranza e minoranza, per cui la revoca non può essere causata che dal cattivo esercizio della funzione, in quanto ne sia viziata la neutralità; e deve essere motivata perciò con esclusivo riferimento a tale parametro e non a un rapporto di fiducia (conforme, Consiglio di Stato, Sez. V, 26 novembre 2013, n. 5605)”.

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3 Maggio 2019
Territorio e autonomie locali

Espulsione di un consigliere dal gruppo. Con sentenza n.16240/2004, il T.A.R. Lazio ha precisato che i gruppi consiliari hanno una duplice natura; essi rappresentano, per un verso, la proiezione dei partiti all’interno delle assemblee, e, per altro verso, costituiscono parte dell’ordinamento assembleare, in quanto articolazioni interne di un organo istituzionale. Il nostro ordinamento “… si preoccupa di assicurare un metodo di organizzazione democratica dei gruppi (in linea con quanto previsto dall’art. 49 Cost. relativamente ai partiti politici), ma non intende in alcun modo condizionarne la vita e le dinamiche interne. In altre parole, il concreto funzionamento e la gestione dei gruppi (parlamentari, regionali, consiliari), diventano rilevanti per l’ordinamento solo quando questi ultimi interferiscano con lo svolgimento delle funzioni proprie delle assemblee…”.
L’art. 38, comma 2, del decreto legislativo n.267/00 demanda al regolamento, “nel quadro dei principi stabiliti dallo statuto”, la disciplina del funzionamento dei consigli pertanto, le problematiche relative alla costituzione ed al funzionamento dei gruppi consiliari devono essere valutate alla stregua delle specifiche norme statutarie e regolamentari di cui l’ente locale si è dotato.

Parere
3 Maggio 2019
Territorio e autonomie locali

Revoca Presidente di commissione consiliare. Per quanto concerne la tematica della ammissibilità della revoca del presidente del consiglio o del presidente della commissione consiliare, in carenza di una specifica previsione statutaria, si registrano posizioni contrastanti in giurisprudenza. In alcune pronunce si tende ad affermarne l’illegittimità, mentre, in altre, l’assenza nelle norme statutarie di una specifica disciplina della revoca “… non ne inibisce di per sé la possibilità di ricorrervi” (T.A.R. Lazio n. 8881/2008). Lo statuto comunale, oltre a disciplinare le modalità di elezione dei presidenti, fornisce anche chiare indicazioni in ordine alla loro cessazione dalla carica, è a queste che, occorre attenersi.

Parere
3 Maggio 2019
Territorio e autonomie locali

Disciplina delle mozioni in caso di assenza dell’unico proponente. Ai sensi dell'art.43, comma 1, del decreto legislativo n.267/00, è riconosciuto ai consiglieri comunali il diritto di presentare interrogazioni e mozioni. Pur non essendo espressamente previsto il differimento dell’esame di tale atto di sindacato ispettivo in caso di assenza dell’unico proponente, tale differimento dovrebbe essere considerato implicito e coerente con ratio della disciplina in commento.

Parere
3 Maggio 2019
Territorio e autonomie locali

Mancata pubblicazione dell’avviso di convocazione del consiglio comunale. L’obbligo di legge con valore di pubblicità legale è limitato alla pubblicazione delle deliberazioni e delle determinazioni dirigenziali. La pubblicazione all’albo delle convocazioni con l’esatta indicazione dell’ordine del giorno, come prevista dalla normativa locale, scaturisce oltre che per la necessità di trasparenza e diffusione delle informazioni, anche per consentire l’effettiva partecipazione del pubblico alle sedute di consiglio che non siano segrete. La mancata pubblicazione all’albo della seduta, pur avendo potenzialmente impedito ad una parte della cittadinanza di assistere alla riunione di consiglio, non può certo avere l’effetto di inficiarne i lavori.

Parere
3 Maggio 2019
Territorio e autonomie locali

Il consigliere comunale può accedere agli atti ai sensi dell’art.43 del decreto legislativo n.267/00 solo presso l’Ente ove si esercita il proprio mandato.

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3 Maggio 2019
Finanza locale

Nessuna norma pone in capo a questo Ministero la possibilità di accreditare direttamente enti o società ai fini della formazione professionale e di riconoscerne i relativi crediti, come invece previsto per il CNDCEC e per il Registro dei revisori legali

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29 Aprile 2019
Finanza locale

Le recenti modifiche legislative non prevedono alcun potere di intervento in capo a questa Amministrazione atto a dirimere situazioni conflittuali tra amministrazione comunale e organo di revisione

Parere
3 Aprile 2019
Finanza locale

La funzione di revisione economico finanziaria può essere svolta dal revisore dell'Unione in forma associata anche per i comuni membri, prescindendo dallo svolgimento di tutte le altre funzioni.

Parere
1 Aprile 2019
Finanza locale

Le proposte di condivisione dei programmi e dei test di verifica degli eventi formativi devono pervenire dal Registro dei revisori contabili e dagli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, ai quali spetta il riconoscimento dei crediti formativi

Parere
1 Aprile 2019
Finanza locale

Per rafforzare le probabilità di estrazione di chi non è stato mai estratto è prevista una modifica normativa dell'algoritmo

Parere
21 Marzo 2019
Territorio e autonomie locali

In caso di puntuale contrasto tra statuto e regolamento questo Ufficio si è espresso in altre circostanze rilevando che in base al principio di gerarchia delle fonti ed in conformità all’articolo 7 del decreto legislativo n.267/2000 che disciplina l’adozione dei regolamenti comunali “nel rispetto dei principi fissati dalla legge e dallo statuto” (cfr. sentenza TAR Lombardia, Brescia, n.2625 del 28 dicembre 2009) dovrebbe prevalere la normativa statutaria. Tuttavia, qualora lo statuto preveda regole generali dettate per la generalità degli organi collegiali mentre il regolamento contenga una specifica disciplina per il quorum del consiglio comunale, la supposta antinomia normativa potrebbe risolversi in base al principio della prevalenza della disciplina speciale, dettata dal regolamento, considerato altresì il disposto dell’art.38, comma2, del D.Lgs.n.267/2000, che demanda alla competenza della fonte regolamentare la disciplina in materia di validità delle sedute del consiglio.

Parere
4 Marzo 2019
Finanza locale

Le ipotesi di incompatibilità alle cariche presso gli enti locali, non possono essere derogate né estese per analogia ad altri casi che non siano quelli previsti dal legislatore

Parere
5 Febbraio 2019
Finanza locale

Per i nuovi incarichi affidati dalla data del 1° gennaio 2019, l'aggiornamento del compenso fa riferimento ai nuovi limiti massimi, suscettibili di applicazioni differenziate sulla base delle determinazioni finanziarie e convenzionali delle parti manifestate nella delibera di nomina