Pareri

Raccolta di pareri espressi da questo Dipartimento in materia di Enti locali.

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5 Febbraio 2019

Adeguamento nuovi compensi dal 1° gennaio 2019

Per i nuovi incarichi affidati dalla data del 1° gennaio 2019, l'aggiornamento del compenso fa riferimento ai nuovi limiti massimi, suscettibili di applicazioni differenziate sulla base delle determinazioni finanziarie e convenzionali delle parti manifestate nella delibera di nomina.

La raccolta

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10 Maggio 2018
Finanza locale

Non sussistono condizioni di incompatibilità ed ineleggibilità per il revisore di un'Unione con la sua carica di consigliere comunale presso uno dei comuni facente parte dell'Unione stessa, ma vi sono elementi di inopportunità poiché il ruolo di controllore può confliggere con quello di amministratore di un comune membro

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9 Maggio 2018
Finanza locale

Per rideterminare il compenso stabilito nella delibera di nomina, al fine di adeguarlo al limite massimo della fascia demografica inferiore rispetto a quello di appartenenza, occorre verificare quanto stabilito nella delibera stessa

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20 Aprile 2018
Finanza locale

Il revisore unico rimane in carica per tutta la durata dell'incarico, non si procede alla variazione in collegio anche se, durante il triennio, la popolazione supera i 15.000 abitanti

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13 Aprile 2018
Finanza locale

Il revisore dei conti che abbia già svolto due incarichi presso lo stesso ente non può essere nominato una terza volta nel medesimo ente

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12 Aprile 2018
Finanza locale

La funzione di revisione è svolta da un unico revisore nelle unioni che complessivamente non superano 10.000 abitanti o da un collegio di revisori nelle unioni che superano tale limite solo se svolgono tutte le funzioni dei comuni membri o hanno optato per l'articolo 1, comma 110, della legge 56/2014.

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4 Aprile 2018
Territorio e autonomie locali

Le commissioni consiliari previste dall’articolo  38, comma 6,  del decreto legislativo n. 267/00, una volta istituite sulla base di una facoltativa previsione statutaria, sono disciplinate dal regolamento comunale con l’unico limite, posto dal legislatore, riguardante il rispetto del criterio proporzionale nella composizione.

 

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3 Aprile 2018
Territorio e autonomie locali

Parità di genere nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti. Si fa presente che il Consiglio di Stato, con sentenza n.4626 del 5/10/2015, ha precisato che tutti gli atti adottati nella vigenza dell'art.1, comma 137, citato trovano in esso "un ineludibile parametro di legittimità" e, pertanto, un'interpretazione che riferisse l'applicazione della norma alle sole nomine assessorili effettuate all'indomani delle elezioni e non anche a quelle adottate in corso di consiliatura consentirebbe un facile aggiramento della suddetta normativa.
Con riferimento alla adeguatezza dell'istruttoria effettuata dal sindaco e del corredo motivazionale addotto quale giustificazione del mancato rispetto della normativa in questione, appare utile richiamare la sentenza n.1 del 2015 con la quale il Tar Calabria, Sez. Catanzaro, nel pronunciare l'annullamento del decreto di nomina della giunta, ha ritenuto che l'atto impugnato fosse sprovvisto di adeguata istruttoria finalizzata al reperimento di "… idonee personalità di sesso femminile nella società civile, nell'ambito del bacino territoriale di riferimento, limitandosi a comprovare soltanto la rinuncia di due consigliere.". (cfr. Tar Calabria sentenze nn.2,3 e 4 del 2015).

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3 Aprile 2018
Territorio e autonomie locali

Imputabilità degli oneri economici per le prestazioni sociali a favore di minori inseriti in struttura protetta.  La legge 8 novembre 2000, n. 328 ha inteso introdurre il criterio della residenza, corrispondendo all’esigenza di tutela dei soggetti più deboli della società.
     Il legislatore ha voluto radicare la competenza a sostenere gli oneri derivanti dal ricovero di minori, sottoposti a decreto dell’autorità giudiziaria ed ospitati in struttura residenziale sempre nel comune nel quale i genitori esercenti la potestà o il tutore hanno la residenza al momento in cui la prestazione ha inizio.

 

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3 Aprile 2018
Territorio e autonomie locali

Diritto di accesso alle informazioni e notizie da parte di consiglieri comunali. L’articolo 43, al comma 2, riconoscendo il diritto dei consiglieri comunali di accedere a tutte le notizie e le informazioni in possesso del Comune e delle aziende ed enti dipendenti, utili all'espletamento del proprio mandato, puntualizza che i consiglieri medesimi “sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati dalla legge”. Salvo espressa eccezione di legge, ai consiglieri comunali non può essere opposto alcun divieto, determinandosi altrimenti un illegittimo ostacolo alla loro funzione (conforme, Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi del 3 febbraio 2009), né potrebbe essere imposto l’obbligo di firma di liberatorie imposte da soggetti terzi per il fatto di venire a conoscenza di atti nell’esercizio della propria funzione istituzionale, essendo in re ipsa l’obbligo di riservatezza.

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3 Aprile 2018
Territorio e autonomie locali

Dimissioni dell’assessore. Si osserva che, come noto, non avendo  il legislatore statale  dettato una specifica disciplina in ordine alle modalità e l’operatività delle dimissioni dell’assessore, occorre far riferimento alle fonti di autonomia locale.

 

 

 

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28 Marzo 2018
Finanza locale

Rimane nella competenza dell'ente ogni aspetto riguardante il funzionamento dell'organo di revisione e la soluzione delle situazioni conflittuali

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28 Marzo 2018
Finanza locale

L'estrazione di un organo monocratico anziché collegiale comporta l'annullamento del sorteggio

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16 Marzo 2018
Territorio e autonomie locali

Convocazione del consiglio su richiesta di un quinto dei consiglieri. Il diritto ex art.39, comma 2, " ... è tutelato in modo specifico dalla legge con la previsione severa ed eccezionale della modificazione dell'ordine delle competenze mediante intervento sostitutorio del Prefetto in caso di mancata convocazione del consiglio comunale in un termine emblematicamente breve di venti giorni” (T.A.R. Puglia, Sez.1, 25 luglio 2001, n.4278). L'orientamento che vede riconosciuto e definito “... il potere dei consiglieri di chiedere la convocazione del Consiglio medesimo” come “diritto” dal legislatore è, quindi, ormai ampiamente consolidato (sentenza T.A.R Puglia, Lecce, Sez. I del 4 febbraio 2004, n.124). La questione sulla sindacabilità dei motivi che determinano i consiglieri a chiedere la convocazione straordinaria dell'assemblea, si è orientata nel senso che al Presidente del Consiglio spetti solo la verifica formale della richiesta prescritto numero di consiglieri, non potendo comunque sindacarne l'oggetto.

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13 Marzo 2018
Finanza locale

L'incarico di revisione economico-finanziaria non può essere esercitato dai dipendenti delle regioni, relativamente agli enti locali compresi nella circoscrizione territoriale di competenza, senza fare alcuna distinzione in merito al ruolo ricoperto o all'Ufficio di appartenenza del dipendente stesso

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12 Marzo 2018
Finanza locale

La sostituzione del revisore dei conti già nominato con delibera consiliare, anche se non ha mai preso servizio, deve avvenire tramite nuova estrazione poiché le riserve subentrano solo in caso di rinunce o impedimenti ad assumere l’incarico da parte dei revisori designati prima della delibera di nomina

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12 Marzo 2018
Finanza locale

La funzione di revisione economico finanziaria delle Unioni di comuni può essere svolta dall'organo dell'unione anche nei comuni che le costituiscono, in tal caso, se la popolazione complessiva non supera i 10.000 abitanti si nomina un revisore unico ovvero, se supera tale limite, un collegio di revisori. I revisori in carica nei comuni che fanno parte dell'Unione decadono.

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24 Gennaio 2018
Territorio e autonomie locali

Commissioni consiliari permanenti. E’ stato chiesto un parere in merito alla impossibilità di insediamento delle commissioni consiliari a causa della  mancata designazione  dei rappresentanti di uno dei due gruppi di minoranza presenti in consiglio.  Al riguardo, si fa presente che le commissioni consiliari non sono organi necessari dell’ente locale, bensì organi strumentali dei consigli ed, in quanto tali, costituiscono componenti interne dell’organo assembleare, prive di una competenza autonoma e distinta da quella ad esso attribuita. A fronte delIa oggettiva impossibilità di insediare validamente le commissioni a causa della indisponibilità manifestata da alcuni consiglieri di minoranza,   la situazione di fatto verificatasi è  tale da giustificare, in ragione del principio della continuità amministrativa, il riespandersi della competenza piena del consiglio comunale.
 

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10 Gennaio 2018
Territorio e autonomie locali

L’affidamento dei poteri gestionali ai componenti dell'organo esecutivo trova fondamento nel comma 23 dell'art. 53 della legge 23.12.2000, n. 388 poi modificato dall’ art. 29, comma 4, della legge 28.12.2001, n. 448 (legge finanziaria 2002) che introduce una deroga al principio generale della separazione dei poteri (in particolare, rispetto alle competenze dirigenziali di cui all’art. 107 del T.U.O.E.L. e all’art. 4 del decreto legislativo n. 165/01) nell'ambito delle amministrazioni pubbliche, rimanendo esclusi i compiti meramente esecutivi o operativi.
     Le disposizioni legislative predette non necessariamente indicano l’approvazione di un regolamento, essendo sufficiente che il relativo provvedimento sia deliberato dalla Giunta comunale, quale organo competente in materia di adozione dei regolamenti sull’ordinamento degli uffici e dei servizi (cfr. Consiglio di Stato, IV, 23 febbraio 2009, n. 1070; V, 6 marzo 2007, n. 1052; T.A.R. Lombardia, Milano, II, 18 maggio 2011, n. 1278; T.A.R. Lazio, Roma, II-ter, 22 marzo 2011, n. 2534).
   Nella fattispecie di comune con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, fatte salve eventuali espresse limitazioni scaturenti dallo Statuto comunale, il Commissario straordinario può legittimamente attribuire a sé, con i poteri della Giunta comunale, la facoltà di gestione di un settore dell’Amministrazione.
    
 

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5 Gennaio 2018
Territorio e autonomie locali

Il conferimento di deleghe ai consiglieri comunali ed al Presidente del Consiglio comunale da parte del sindaco, fatta salva una ristrettissima serie di funzioni sindacali delegabile in virtù di specifiche previsioni normative (in particolare, le funzioni svolte dal sindaco ex art. 54 nella sua attività di Ufficiale di Governo), sono ammissibili sulla base di norme statutarie dell'ente locale, che stabiliscano il riparto di attribuzioni tra gli organi di governo dell'ente, integrando ma non derogando alle vigenti norme di legge.
    Pertanto, potrebbe essere configurabile la mancata conformità dell’atto di delega alle disposizioni specifiche dettate in materia dagli articoli 42 e 48 del T.U.O.E.L. n. 267/00 solo in carenza di una espressa indicazione dei limiti in ordine all’esercizio delle predette deleghe che escludano compiti di amministrazione attiva.
 

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5 Gennaio 2018
Territorio e autonomie locali

Deleghe ai consiglieri. Nell'ambito dell'autonomia statutaria dell'ente locale,  sancita dall'art. 6 del citato decreto legislativo n. 267/00, è ammissibile la disciplina di deleghe interorganiche, purché il contenuto delle stesse sia coerente con la funzione istituzionale dell'organo cui si riferisce. Occorre considerare che il consigliere può essere incaricato di studi su determinate materie e di compiti di collaborazione circoscritti all'esame e alla cura di situazioni particolari, che non implichino la possibilità di assumere atti a rilevanza esterna, né di adottare atti di gestione spettanti agli organi burocratici.