Raccolta Pareri

Raccolta di pareri espressi da questo Dipartimento in materia di Enti locali.

 

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Parere
30 Gennaio 2019
Territorio e autonomie locali

Le modifiche dello statuto finalizzate a limitare la durata del mandato di Presidente del consiglio entrano in vigore a partire dalla successiva consiliatura.

Parere
14 Gennaio 2019
Territorio e autonomie locali

Ai sensi dell’art.39, comma 3, del decreto legislativo n.267/00, è previsto che nei comuni sino a 15.000 abitanti il consiglio è presieduto dal sindaco, "salvo differente previsione statutaria", mentre il comma 1, dello stesso articolo 39 stabilisce che le funzioni vicarie del presidente del consiglio, quando lo statuto non dispone diversamente, sono esercitate dal consigliere anziano.
Come da consolidato orientamento del Consiglio di Stato (cfr. parere n.94/1996) qualora il vice sindaco sia assessore esterno egli non potrà  presiedere un consesso di cui non è componente.

Parere
10 Gennaio 2019
Territorio e autonomie locali

Nell'ambito dell'autonomia statutaria dell'ente locale, sancita dall'art.6 del decreto legislativo n.267/00, è ammissibile la disciplina di deleghe interorganiche, purché il contenuto delle stesse sia coerente con la funzione istituzionale dell'organo cui si riferisce. Il consigliere può essere incaricato di studi su determinate materie, di compiti di collaborazione circoscritti all'esame e alla cura di situazioni particolari, che non implichino la possibilità di assumere atti a rilevanza esterna, né, infine, di adottare atti di gestione spettanti agli organi burocratici.

Parere
10 Gennaio 2019
Territorio e autonomie locali

Delibera di giunta recante i criteri per l'assegnazione degli alloggi di emergenza sociale.
L'atto di giunta non può essere ritenuto quale fonte competente a modificare i criteri previsti dal regolamento consiliare in materia di assegnazioni di alloggi di emergenza sociale neppure in via transitoria o sperimentale.

Parere
10 Gennaio 2019
Territorio e autonomie locali

Nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%, con arrotondamento aritmetico”. Il Tar Catanzaro ha osservato come sia necessario contemperare l'applicazione della prescrizione contenuta nell'art.1, comma 137, della legge 7 aprile 2014, n.56 con l’esigenza di evitare “…un'interruzione dell'esercizio delle funzioni politico-amministrative ovvero provocare un ostacolo al loro concreto ed effettivo esplicitarsi”. Ad avviso del citato giudice amministrativo, il giusto bilanciamento dei principi costituzionali in gioco impone di ritenere che l'impossibilità in concreto di rispettare la percentuale di rappresentanza di genere debba risultare in modo puntuale ed inequivoco e debba avere un carattere tendenzialmente oggettivo.

Parere
10 Gennaio 2019
Territorio e autonomie locali

Diritto di accesso dei consiglieri comunali. In base a giurisprudenza consolidata le notizie acquisite dai consiglieri comunali nell’esercizio del proprio diritto di accesso sono divulgabili, se ciò non è espressamente vietato da disposizioni normative specifiche, le disposizioni regolamentari non sembrano giustificate.

Parere
10 Gennaio 2019
Territorio e autonomie locali

Il diritto del consigliere comunale ad ottenere dall’ente tutte le informazioni utili all’espletamento del mandato non incontra alcuna limitazione derivante dalla loro eventuale natura riservata, in quanto il consigliere è vincolato al segreto d’ufficio. Anche in presenza di una norma regolamentare che limita l’accesso agli atti amministrativi relativi a procedimenti “conclusi”, la richiesta appare ammissibile, stante, peraltro, l’obbligo di riservatezza a cui è tenuto il consigliere comunale.

Parere
9 Gennaio 2019
Territorio e autonomie locali

Qualora, in base alle norme regolamentari che disciplinano i quorum, la maggioranza impedisca la materiale tenuta della seduta di consiglio mediante l'allontanamento dei propri consiglieri, si richiamano le osservazioni del TAR Sicilia, Catania, sez.I 18/7/2006, n.1181, in tema di c.d. "ostruzionismo di maggioranza". Nella citata pronuncia viene ritenuto che il comportamento preordinato al conseguimento della mancanza del numero legale delle assemblee rappresentative costituisce un’inammissibile prevaricazione della maggioranza nei confronti delle minoranze, alle quali viene impedito di esercitare il proprio ruolo di opposizione e quindi l'esercizio di un diritto politico costituzionalmente garantito. Secondo il Tar citato, l’art.49 della Costituzione preclude ai partiti politici e ai loro rappresentanti “…qualunque opera non solo di aperto sabotaggio ma anche di subdola, lenta e surrettizia erosione delle istituzioni democratiche…”.

Parere
9 Gennaio 2019
Territorio e autonomie locali

In carenza di una specifica previsione statutaria, visto peraltro che il decreto legislativo n.267/00 non prevede espressamente la possibilità di revoca del presidente del consiglio, la giurisprudenza tende ad affermare  costantemente l’illegittimità della revoca del presidente del consiglio (v., tra l’altro, T.A.R. Piemonte Sez. I, 4.9.2009, n.2248). Con sentenza n.479/2018 del 24/01/2018 il T.A.R. Campania (Sezione Prima) ha osservato che l'istituto della revoca del presidente del consiglio comunale, rientrando nel novero delle "norme fondamentali dell'organizzazione dell'ente", può essere legittimamente disciplinato solo dallo Statuto comunale (T.A.R. Catania, sez. I, 11706/2015 n.1653, T.A-R. Catania, sez. I, 18/05/2015 n. 1326).

Parere
28 Novembre 2018
Finanza locale

L'organo di revisione contabile dura in carica tre anni a decorrere dalla data di esecutività della delibera consiliare. Il differimento dell'inizio della decorrenza del triennio di incarico in virtù della delibera di nomina non è contemplato dalla normativa in materia.

Parere
6 Novembre 2018
Territorio e autonomie locali

Mancata elezione Presidente Consiglio comunale. Atteso il perdurare della mancata elezione della figura del presidente e dei suoi vice, in relazione a quanto disposto nelle norme statutarie dell’ente, le sedute del consiglio comunale successive alla prima debbono essere convocate dal Consigliere Anziano che dovrà inserire l’elezione del presidente al  primo punto all’ordine del giorno.

Parere
29 Ottobre 2018
Finanza locale

Nelle Unioni di comuni che esercitano in forma associata tutte le funzioni fondamentali dei comuni membri il revisore dell'unione svolge l'incarico anche nei comuni che ne fanno parte. L'organo è composto da un unico revisore nel caso in cui la popolazione complessiva dei comuni non superi i 10.000 abitanti o da un collegio di tre membri, per le unioni che superano tale limite.

Parere
10 Ottobre 2018
Finanza locale

Il comune, non più appartenente all'unione, non può continuare ad avvalersi del revisore unionale in quanto ciò si concretizzerebbe nella scelta del proprio organo di revisione, in palese contrasto con le nuove modalità di scelta.

Parere
10 Ottobre 2018
Finanza locale

Il revisore non può accettare la nomina in una seconda provincia se la stessa non ha previsto specifica deroga all'articolo 238 del testo unico n.267 del 2000

Parere
4 Ottobre 2018
Finanza locale

In caso di unione posta in liquidazione, il revisore non può essere sorteggiato dall'elenco; il liquidatore, se ne ha necessità, può decidere in autonomia provvedendo direttamente alla scelta e alla relativa nomina.

Parere
4 Ottobre 2018
Finanza locale

Occorre procedere per tempo all'avvio delle procedure di scelta finalizzate alla nomina dell'organo in conformità alle disposizioni vigenti in materia.

Parere
3 Ottobre 2018
Finanza locale

La possibilità di rimodulare il compenso del revisore contabile di ente appartenente a regione a statuto speciale rientra nell'autonomia decisionale dell'ente stesso

Parere
27 Settembre 2018
Territorio e autonomie locali

Il consigliere può essere incaricato di studi su determinate materie, di compiti di collaborazione circoscritti all'esame e alla cura di situazioni particolari, che non implichino la possibilità di assumere atti a rilevanza esterna, né, infine, di adottare atti di gestione spettanti agli organi burocratici. Il Presidente del Consiglio può essere delegato dal Sindaco al pari degli altri consiglieri per la cura di affari particolari, purché non gli si attribuiscano anche poteri di gestione assimilabili a quelli degli Assessori e dei Dirigenti.

Parere
27 Settembre 2018
Territorio e autonomie locali

Art.43 del d.lgs. n.267/2000. In materia di “diritto di accesso” dei consiglieri comunali in ordine agli atti in possesso dell'Amministrazione comunale, al fine di evitare che eventuali continue richieste si trasformino in un aggravio dell'ordinaria attività amministrativa dell'ente locale, la Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi ha riconosciuto la possibilità per il consigliere comunale di avere accesso diretto al sistema informatico interno (anche contabile) del Comune attraverso l'uso della password di servizio (cfr. parere del 29.11.2009).
Conformemente alla vigente normativa in materia di digitalizzazione della pubblica amministrazione (in particolare, art. 2 del d.lgs. n.82/2005), qualora si tratti di esibire documentazione complessa e voluminosa, è altresì legittimo il rilascio di supporti informatici al consigliere o la trasmissione mediante posta elettronica, in luogo delle copie cartacee.

Parere
26 Settembre 2018
Territorio e autonomie locali

L’articolo 38, comma 6, del decreto legislativo n.267/00 prevedendo con disposizione statutaria la facoltatività dell’istituzione delle commissioni, richiede il rispetto del criterio proporzionale nella loro composizione.
Sono comunque escluse artificiose creazioni di gruppi minoritari che impediscano la piena partecipazione a tutte le commissioni da parte dell’autentica minoranza. Tuttavia, la collocazione dinamica dei consiglieri alla maggioranza o alla minoranza, ammessa in virtù del mancato vincolo relativo al mandato imperativo - anche alla luce della decisione del C.d.S. n.4600/2003 - passa attraverso i movimenti tra i gruppi.
Infatti, sono possibili i mutamenti che possono sopravvenire all’interno delle forze politiche presenti in consiglio comunale per effetto di dissociazioni dall’originario gruppo di appartenenza, comportanti la costituzione di nuovi gruppi consiliari ovvero l’adesione a diversi gruppi esistenti, con diretta influenza sulla composizione delle commissioni consiliari che deve, pertanto, adeguarsi ai nuovi assetti.