Compensi: indennità di funzione– Corresponsione dell’indennità di funzione al sindaco sospeso dalle funzioni a seguito di procedimento penale

Territorio e autonomie locali
26 Marzo 2003
Categoria 
13.01.04 Conpensi: indennità di funzione
Sintesi/Massima 

Compensi: indennità di funzione
– Corresponsione dell’indennità di funzione al sindaco sospeso dalle funzioni a seguito di procedimento penale

Testo 

Il Segretario Generale di un comune ha formulato un quesito volto a conoscere l'esatta interpretazione dell'art. 82 del T.U. n. 267/2000 e, precisamente, se la corresponsione dell'indennità di funzione debba intendersi correlata automaticamente all'elezione a sindaco oppure se la stessa sia conseguente all'esercizio effettivo del mandato politico.
In particolare, il sindaco dell'ente, a seguito di procedimento penale in corso e, precisamente, a seguito di irrogazione della misura degli arresti domiciliari in via cautelare, veniva sospeso dalle funzioni e, successivamente, con ordinanza del G.I.P., la suddetta misura cautelare veniva in parte revocata e trasformata in ordinanza di 'divieto di dimorare nella casa comunale'.
Il Segretario dell'ente precisa, inoltre, che il sindaco, attualmente non sospeso dalle funzioni, è collocato in aspettativa per mandato amministrativo fin dal momento della sua elezione e che lo stesso ha formalmente richiesto la liquidazione dell'indennità di funzione.
Al riguardo si fa presente che l'indennità è intesa astrattamente dal legislatore quale generale ristoro per l'impegno elettivo effettivamente svolto dall'amministratore e come ristoro delle spese comunque connesse alla posizione rivestita e al decoro di essa.
L'emolumento, in quanto è correlato alla carica, non può essere corrisposto all'amministratore colpito da misure restrittive della libertà personale, che inibiscono l'esercizio delle funzioni elettive.
Lo stesso effetto preclusivo è conseguente all'applicazione della misura del divieto di dimorare nella casa comunale, che trova sempre presupposto nella sussistenza di esigenze cautelari seppure attenuate rispetto alla misura degli arresti domiciliari, prima irrogata.
Pertanto, ad avviso di questo Ministero, per tutta la durata della misura cautelare non può essere corrisposta la liquidazione dell'indennità di funzione.