Delibera di giunta
Ed invero, come più volte affermato dalla giurisprudenza amministrativa (cfr. Cons. Stato, V, 19 febbraio 2018, n.1034; IV, 24 aprile 2018, n.2456; V, 31 marzo 2017, n.1499; VI, 27 aprile 2015, n.2112) l'ammissibilità del provvedimento implicito "non può essere negata, qualora l'Amministrazione, pur non adottando formalmente la propria determinazione, ne determini univocamente i contenuti sostanziali, o attraverso un contegno conseguente, ovvero determinandosi in una direzione, anche con riferimento a fasi istruttorie coerentemente svolte, a cui non può essere ricondotto altro volere che quello equivalente al contenuto del corrispondente provvedimento formale non adottato: le quante volte, cioè, emerga senza equivoco un collegamento biunivoco tra l'atto adottato o la condotta tenuta e la determinazione che da questi si pretende di ricavare, onde quest'ultima sia l'unica conseguenza possibile della presupposta manifestazione di volontà" (Cons. Stato, V, 24 gennaio 2019, n.589). Ne consegue che, nel caso di specie, l'avvenuta ratifica dell'operato della giunta espresso dal dirigente competente mediante il parere negativo sulla delibera di revoca ha, comunque, superato il vizio di incompetenza dell'originaria deliberazione di giunta e rende, dunque, palese l'illegittimità della scelta di revocare il bando di concorso, in relazione alla quale non può rivestire alcun rilievo la comunicazione inoltrata dall'Anac, che attiene a profili estranei alle problematiche di specie.