- Richiesta parere in ordine alla mancata approvazione di verbali di sedute consiliari della precedente amministrazione.

Territorio e autonomie locali
4 Marzo 2004
Categoria 
06.03 Esecutività
Sintesi/Massima 

- Richiesta parere in ordine alla mancata approvazione di verbali di sedute consiliari della precedente amministrazione.

Testo 

Si fa riferimento ad una nota sopradistinta, con la quale è stato trasmesso il quesito di un comune al fine di acquisire il parere della scrivente in ordine alla necessità di sottoporre ad approvazione, pena l'invalidità, i verbali di sedute precedenti.
In particolare, si segnala che, a seguito delle elezioni intervenute, l'amministrazione comunale nel frattempo è cambiata e, di conseguenza, la composizione del consiglio è solo in parte analoga a quella precedente.
Al riguardo, si osserva preliminarmente che, pur essendo stato adottato un apposito regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, nell'ambito della autonomia funzionale ed organizzativa di cui all'art. 38, comma 3, del T.U.E.L. n. 267/2000, non si è, viceversa, proceduto né alla lettura ed approvazione dei verbali né all'inserimento della questione all'ordine del giorno, ponendo quindi in atto un comportamento omissivo, soprattutto in relazione al previsto rinnovo elettorale della composizione dell'assemblea.
Tuttavia, si deve sottolineare che, non sussistendo un obbligo giuridico di procedere alla lettura ed approvazione dei verbali delle sedute consiliari - salvo il caso, come questo - in cui l'ente locale abbia ritenuto di recepire tale principio in un apposito regolamento, potrebbe, comunque, ritenersi sempre ammissibile procedere ad inserire tale adempimento tra quelli da trattare all'ordine del giorno di una seduta successiva.
Tale orientamento deriva dalla considerazione che la lettura ed approvazione del verbale da parte del collegio deliberante non hanno lo scopo di rinnovare la manifestazione di volontà dell'organo collegiale, a suo tempo validamente espressa, ma solo quello di verificarne e controllarne la rispondenza con la trascrizione e documentazione fattane dal segretario, cioè da un organo estraneo al consiglio nel verbale.
Infatti, la manifestazione di volontà del Consiglio comunale necessita, ab substantiam, di una esternazione costituita dal processo verbale, redatto dal Segretario dell'ente, il quale pone in essere, mediante la verbalizzazione, un'attività strumentale di documentazione dell'atto ( T.A.R. Friuli Venezia Giulia, 26 settembre 1984, n. 278).
La consuetudine secondo la quale, nonostante la abrogata legislazione (art. 300 del T.U. del 1915), i verbali devono essere letti, approvati e sottoscritti, trova applicazione nei confronti di tutti gli organi collegiali.
Il verbale, in definitiva, non attiene al procedimento deliberativo, che si esaurisce e si perfeziona con la proclamazione del risultato della votazione, ma assolve ad una funzione di mera certificazione dell'attività dell'organo deliberante (T.A.R. Lazio, I, 10 ottobre 1991, n. 1703).
Il punto dell'approvazione dei verbali delle sedute precedenti è inserito, per prassi costante, tra i primi argomenti posti all'ordine del giorno delle sedute del Consiglio comunale ed è, come già detto, finalizzato unicamente all'attestazione che i verbali riportino fedelmente quanto già deliberato dal Consiglio.
Secondo numerose pronunce giurisprudenziali, non è richiesta la redazione del verbale durante la seduta, essendo sufficiente che avvenga in un tempo successivo e non sia protratta a tempo indefinito (vedasi, in particolare, Consiglio di Stato, sez. IV, 28 gennaio 1975, n. 60)
Del resto, 'l'eventuale omissione di tale adempimento non è impeditiva dell'efficacia ovvero della stessa esistenza della delibera consiliare' che, conseguentemente, dovrebbe poter sempre essere sanabile sottoponendola all'approvazione da parte del nuovo Consiglio.
Si ritiene, pertanto, che pur essendo intervenuto un avvicendamento del Segretario comunale, non sussistano motivi ostativi all'approvazione dei suddetti verbali.
In particolare, qualora i verbali siano già stati predisposti dal segretario precedente, sembrerebbe sufficiente la consultazione del brogliaccio da parte del nuovo segretario comunale al fine di verificare la rispondenza tra quanto annotato e quanto verbalizzato nonché, più in generale, la regolarità e la correttezza dello svolgimento delle sedute.
A seguito di tale disamina, effettuata dall'attuale segretario comunale, i verbali, dei quali sia stata attestata la corrispondenza, devono essere sottoposti alla lettura ed all'approvazione del nuovo Consiglio comunale, previo inserimento del punto all'ordine del giorno della prima seduta utile.