Raccolta Pareri

Raccolta di pareri espressi dal Ministero in materia di Enti locali.

 

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Data

Parere
15 Settembre 2016
Territorio e autonomie locali

Diritto di accesso Consiglieri comunali ad un atto di citazione.
Con riferimento alla applicabilità della normativa prevista dal d.P.C.M. n. 200 del 26.1.1996, recante il regolamento per la categoria di documenti dell’Avvocatura dello Stato sottratti al diritto di accesso, il Consiglio di Stato ha osservato che “le limitazioni poste da tale d.p.c.m non possono applicarsi, in via analogica, ai consiglieri comunali, i quali, nella loro veste di componenti del massimo organo di governo del Comune, hanno titolo ad accedere anche agli atti concernenti le vertenze nelle quali il Comune è coinvolto nonché ai pareri legali richiesti dall’Amministrazione comunale, onde prenderne conoscenza e poter intervenire al riguardo”. (Consiglio di Stato sez. V 4/5/2004 n. 2716). Tale orientamento non risulta coerente con altre pronunce nelle quali lo stesso Consiglio di Stato ha elaborato osservazioni di diverso segno, come, ad esempio, nella nota sentenza n. 1893 del 2.4.2001, nella quale è stato rilevato che “…nessun argomento sistematico od esegetico consente di affermare che la portata del segreto professionale possa assumere consistenza diversa, a seconda del tipo di amministrazione considerato”.

Parere
15 Settembre 2016
Territorio e autonomie locali

Diritto di accesso dei consiglieri. Richiesta dell’elenco nominativo dei soggetti morosi verso il Comune. Essendo il consigliere vincolato al segreto d'ufficio, … gli unici limiti all'esercizio del diritto di accesso dei consiglieri comunali si rinvengono, per un verso, nel fatto che esso non deve sostanziarsi in richieste assolutamente generiche, ovvero meramente emulative …. nonché, per altro verso, nel fatto che esso debba avvenire in modo da comportare il minor aggravio possibile per gli uffici comunali. L’Ente, a tutela degli utenti, può predisporre elenchi in cui vengano riportati i soli dati necessari all'individuazione dei soggetti interessati e l'esercizio finanziario relativo al debito, senza diffondere ulteriori dati non pertinenti, quali l'indirizzo di abitazione, il codice fiscale etc.

Parere
8 Agosto 2016
Territorio e autonomie locali

Rappresentanza di genere, comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti. Per i comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti trovano applicazione le disposizioni contenute negli articoli 6, comma 3 e 46, comma 2, del decreto legislativo n. 267/00 e nella legge n. 215/12. Tali disposizioni, recependo i principi sulle pari opportunità dettati dall’art. 51 della Costituzione, dall’art. 1 del decreto legislativo dell’11 aprile 2006, n. 198 (Codice delle pari opportunità) e dall’art. 23 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, non hanno un mero valore programmatico, ma carattere precettivo, finalizzato a rendere effettiva la partecipazione di entrambi i sessi in condizioni di pari opportunità, alla vita istituzionale degli enti territoriali.

Parere
8 Agosto 2016
Territorio e autonomie locali

Sospensione di diritto di un consigliere comunale i, ai sensi degli artt. 11, comma 1, lett a) e 10, comma 1, lett. c) del decreto legislativo n. 235 del 2012. La sospensione di diritto di un consigliere, ai sensi della normativa in parola, decorre dalla comunicazione del provvedimento prefettizio al consiglio comunale, sul presupposto dell’efficacia costitutiva, e non meramente dichiarativa, dell’intervento del prefetto, ponendosi lo stesso come un passaggio obbligato volto alla verifica che la sospensione sia stata disposta ovvero che la condanna riguardi uno dei reati per i quali è prevista.

Parere
8 Agosto 2016
Territorio e autonomie locali

Funzioni vicarie del presidente consiglio comunale. In assenza di puntuali indicazioni statutarie o regolamentari riferite alla specifica ipotesi delle dimissioni del presidente del consiglio, occorre fare riferimento alle statuizioni recate dal citato art. 39, comma 1, laddove è stabilito che “quando lo statuto non dispone diversamente le funzioni vicarie sono esercitate dal consigliere anziano…”.

Parere
8 Agosto 2016
Territorio e autonomie locali

Le commissioni aventi funzioni di controllo e di garanzia potrebbero considerarsi, così come sostenuto da una parte della dottrina, una specie del medesimo genere delle commissioni di indagine. Tale assunto è confermato dalla circostanza che la materia è trattata nello stesso art. 44 del testo unico n. 267/2000.
Tuttavia, ferma restando la tutela della minoranza che si concretizza nell’affidamento della presidenza della commissione permanente ad un consigliere dell’opposizione, una volta costituita, l’attività istituzionale della predetta commissione segue la dinamica delle altre commissioni permanenti, nel rispetto comunque delle competenze amministrative demandate previamente agli Uffici comunali.

Parere
8 Agosto 2016
Territorio e autonomie locali

Diritto di accesso dei consiglieri comunali. Qualora si tratti di esibire documentazione complessa e voluminosa, appare legittimo il rilascio di supporti informatici al consigliere, o la trasmissione mediante posta elettronica, in luogo delle copie cartacee (v. C.d.S. n. 6742/07 del 28/12/2007). jTale modalità è conforme alla vigente normativa in materia di digitalizzazione della pubblica amministrazione (decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2005), che all'art. 2, prevede che anche “le autonomie locali assicurano la disponibilità, la gestione, l'accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dell'informazione in modalità digitale e si organizzano ed agiscono a tale fine utilizzando con le modalità più appropriate le tecnologie dell'informazione e della comunicazione”.

Parere
4 Agosto 2016
Territorio e autonomie locali

E’ orientamento del Ministero dell’Interno che, qualora lo statuto del Comune disponga che un referendum di livello comunale non possa svolgersi in coincidenza con altra “operazione elettorale”, l’espressione in parola debba intendersi nel senso di impedirne lo svolgimento con ogni altra consultazione concernente qualunque tipo di elezioni o referendum.
Pertanto, non si può abbinare la consultazione referendaria comunale con un referendum disciplinato dalla normativa dello Stato.
Inoltre, assenza del regolamento per lo svolgimento dei referendum popolari previsto dallo statuto comunale, viene a mancare il presupposto essenziale all'attivazione della consultazione referendaria stessa.

Parere
27 Luglio 2016
Territorio e autonomie locali

Quorum necessario per la validità delle sedute consiliari di seconda convocazione. In ordine alla problematica concernente la difficoltà dei consiglieri di minoranza di poter esercitare il proprio mandato elettivo, a causa del ripetersi delle assenze della maggioranza e alla conseguente mancanza del numero legale previsto per la validità delle sedute del consiglio, si richiamano le osservazioni del T.A.R. Sicilia, Catania, sez. I 18/7/2006, n. 1181, in tema di c.d. "ostruzionismo di maggioranza". Nella citata pronuncia viene ritenuto che il comportamento preordinato al conseguimento della mancanza del numero legale delle assemblee rappresentative costituisce una inammissibile prevaricazione della maggioranza nei confronti delle minoranze, alle quali viene impedito di esercitare il proprio ruolo di opposizione e quindi l'esercizio di un diritto politico costituzionalmente garantito. Secondo il T.A.R. citato, l’art. 49 della Costituzione preclude ai partiti politici e ai loro rappresentanti “…qualunque opera non solo di aperto sabotaggio ma anche di subdola, lenta e surrettizia erosione delle istituzioni democratiche…”.

Parere
27 Luglio 2016
Territorio e autonomie locali

In materia di composizione della Commissione edilizia comunale, sulla base della giurisprudenza consolidata che trova il supporto normativo anche nell’art. 53, comma 23, della legge 388/2000 e nella legge costituzionale n. 3/2001, recante la riforma del titolo V della Costituzione che attribuisce potestà regolamentare ai Comuni circa la disciplina della organizzazione e delle funzioni proprie, ai comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti è applicabile la suddetta disciplina derogatoria qualora l'ente adotti preventivamente disposizioni regolamentari che affidino espressamente ad un componente della giunta (nella specie, il sindaco) la responsabilità dell’ufficio tecnico preposto alla gestione del settore edilizio.

Parere
27 Luglio 2016
Territorio e autonomie locali

Il sindaco è “membro del consiglio comunale” e, anche alla luce della sentenza n. 44/1997 della Corte Costituzionale è compartecipe a pieno titolo delle relative funzioni.

E’ fermo il principio generale che, nelle ipotesi in cui l'ordinamento non ha inteso annoverare il sindaco o il presidente della provincia, nel quorum richiesto per la validità delle sedute, lo ha indicato espressamente usando la formula “senza computare a tal fine il sindaco ed il presidente della provincia”.

La presentazione di mozioni è prevista dall’art. 43 del decreto legislativo n. 267/00, che al comma 3, demanda allo statuto ed al regolamento la disciplina concernente le modalità di presentazione degli atti di sindacato ispettivo e le relative risposte.

Parere
27 Luglio 2016
Territorio e autonomie locali

Il sindaco è “membro del consiglio comunale” e, anche alla luce della sentenza n. 44/1997 della Corte Costituzionale è compartecipe a pieno titolo delle relative funzioni.

E’ fermo il principio generale che, nelle ipotesi in cui l'ordinamento non ha inteso annoverare il sindaco o il presidente della provincia, nel quorum richiesto per la validità delle sedute, lo ha indicato espressamente usando la formula “senza computare a tal fine il sindaco ed il presidente della provincia”.

La presentazione di mozioni è prevista dall’art. 43 del decreto legislativo n. 267/00, che al comma 3, demanda allo statuto ed al regolamento la disciplina concernente le modalità di presentazione degli atti di sindacato ispettivo e le relative risposte.

Parere
11 Luglio 2016
Territorio e autonomie locali

La disciplina dell’uso della fascia tricolore è legata alla natura delle funzioni del sindaco quale capo dell’Amministrazione comunale ed ufficiale di Governo. Allorquando il sindaco sia assente o impedito temporaneamente ai sensi dell’art. 53, c. 2 del T.U.O.E.L., spetta solo al vice sindaco fregiarsene. Pertanto l’uso del tricolore, anche per delega dello stesso sindaco, da parte di altri soggetti, seppur incardinati nell’Amministrazione comunale o facenti parte di Organismi o Enti a cui partecipino gli Enti locali con propri rappresentanti, non è in linea con il dettato normativo.

Parere
7 Luglio 2016
Territorio e autonomie locali

Quorum strutturale per la validità delle sedute del consiglio comunale. In caso di contrasto tra la previsione statutaria e la normativa regolamentare, si ritiene che, seguendo la gerarchia delle fonti, conformemente anche all’articolo 7 del citato decreto legislativo che disciplina l’adozione dei regolamenti comunali “nel rispetto dei principi fissati dalla legge e dallo statuto” (cfr. sentenza T.A.R. Lombardia, Brescia, n. 2625 del 28 dicembre 2009, T.A.R. Lazio, n. 497 del 2011) la citata disposizione regolamentare dovrebbe essere disapplicata, prevalendo la norma statutaria. Al fine di comporre la discrasia evidenziata, si ritiene opportuno un intervento correttivo volto ad armonizzare le previsioni recate dalle richiamate fonti di autonomia locale.

Parere
6 Luglio 2016
Territorio e autonomie locali

Ai sensi dell’art. 39 del dlgs 267/2000, il presidente del consiglio comunale è tenuto a riunire il consiglio, “in un termine non superiore ai venti giorni”, quando lo richiedano un quinto dei consiglieri, inserendo all'ordine del giorno le questioni richieste. La norma sembra configurare un obbligo del Presidente del consiglio comunale di procedere alla convocazione dell'organo assembleare per la trattazione da parte del Consiglio delle questioni richieste, senza alcun riferimento alla necessaria adozione di determinazioni da parte del consiglio stesso. La dizione legislativa che parla di “questioni” e non di deliberazioni o di atti fondamentali, conforta nel ritenere che la trattazione di argomenti non rientranti nella previsione del citato comma 2, dell’art. 42, non debba necessariamente essere subordinata alla successiva adozione di provvedimenti da parte del consiglio comunale.Per le considerazioni suesposte, si ritiene che la richiesta di convocazione del consiglio ex art 39, comma 2, del decreto legislativo n. 267/00 finalizzata all’esame degli atti di sindacato ispettivo non configuri un utilizzo distorto della disposizione in parola, dettata dal legislatore a tutela delle minoranze consiliari.

Parere
6 Luglio 2016
Territorio e autonomie locali

Per i comuni di fascia demografica inferiore ai 3.000 abitanti trovano applicazione le disposizioni contenute negli articoli 6, comma 3, e 46, comma 2, del decreto legislativo n. 267/00 e nella legge n. 215/12 che, recependo i principi sulle pari opportunità dettati dall’art. 51 della Costituzione, dall’art. 1 del decreto legislativo dell’11 aprile 2006, n. 198 (Codice delle pari opportunità) e dall’art. 23 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, (con valore non meramente programmatico, ma precettivo) rendono effettiva la partecipazione di entrambi i sessi in condizioni di pari opportunità, alla vita istituzionale degli enti territoriali. Rimanendo ferma la necessità dell’adeguamento statutario da parte dell’Ente interessato, le predette disposizioni sulla parità di genere risultano, peraltro, immediatamente applicabili anche in carenza di una espressa previsione statutaria.

Parere
6 Luglio 2016
Territorio e autonomie locali

Quorum: Nei comuni aventi una popolazione superiore ai 15000 abitanti, in occasione della seduta consiliare con la quale si procede alla convalida della elezione di un consigliere comunale chiamato a subentrare ad un consigliere divenuto assessore, il consigliere subentrante deve essere computato al fine della determinazione del quorum strutturale necessario per la validità della seduta consiliare.

Parere
6 Luglio 2016
Territorio e autonomie locali

I gruppi consiliari. Qualora le fonti di autonomia locale non prevedano specifiche disposizioni relative all’ipotesi della espulsione di un consigliere dal proprio gruppo di appartenenza originario, è auspicabile da parte del consiglio comunale la valutazione dell’opportunità di regolamentare anche tale fattispecie.

Parere
5 Luglio 2016
Territorio e autonomie locali

l’art. 38, comma 2, del decreto legislativo n. 267/00 demanda al regolamento comunale, “..nel quadro dei principi stabiliti dallo statuto”, la determinazione del “numero dei consiglieri necessario per la validità delle sedute”, con il limite che detto numero non può, in ogni caso, scendere sotto la soglia del “terzo dei consiglieri assegnati per legge all’ente, senza computare a tale fine il sindaco e il presidente della provincia”. La norma regolamentare che disciplina le sedute deliberanti, legittimamente abbia individuato una soglia minima di presenza che mantenendosi al di sopra di un terzo previsto dalla legge ha escluso, comunque dal computo il sindaco. Del resto la facoltà di esclusione del sindaco dal computo sarebbe divenuta un obbligo qualora si fosse optato per il numero minimo di un terzo.

Parere
5 Luglio 2016
Territorio e autonomie locali

Potere sostitutivo di cui all’art. 39, comma 5, e sedute di seconda convocazione. La formulazione letterale dell’art. 39, comma 2, del citato T.U.O.E.L. lascia desumere che, nell’arco temporale di venti giorni, decorrenti dalla presentazione della richiesta, debbano svolgersi tanto la convocazione che la materiale seduta consiliare finalizzata alla discussione degli argomenti proposti dal quinto dei consiglieri.